La Fontana dell'Ovato a Villa d'Este: l'acqua scende come una tenda da una vasca rialzata in un ampio bacino verde scuro, davanti a un emiciclo di arcate e balaustre coperte di rampicanti, con rocce, una statua e una piccola cascata sullo sfondo e foglie di platano in primo piano
La Fontana dell'Ovato a Villa d'Este: l'acqua scende come una tenda da una vasca rialzata in un ampio bacino verde scuro, davanti a un emiciclo di arcate e balaustre coperte di rampicanti, con rocce, una statua e una piccola cascata sullo sfondo e foglie di platano in primo piano. Foto: Palickap · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dopo tre o quattro giorni di musei, piazze e metro, arriva spesso il desiderio di rallentare. Quando i nostri ospiti ci chiedono un'idea per una giornata fuori città, la proposta che facciamo più volentieri è Tivoli. Arroccata sui Monti Tiburtini, la cittadina custodisce due capolavori riconosciuti dall'UNESCO come Patrimonio mondiale: le fontane e i giardini di Villa d'Este e la sterminata residenza imperiale di Villa Adriana. Da Accomodation Corallo Tivoli dista circa 31 km in auto, ma come vedremo ci si arriva bene anche con i mezzi pubblici.

Villa d'Este: l'acqua come protagonista

La villa nasce nel Cinquecento per volontà del cardinale Ippolito II d'Este, governatore di Tivoli, che trasformò un antico convento francescano in una residenza fastosa. Il progetto del palazzo e dei giardini si deve all'architetto e antiquario Pirro Ligorio, e il cantiere proseguì per decenni, fino alla fine del Cinquecento. Dal 2001 il complesso fa parte dei siti UNESCO.

Un sistema ingegnoso di canali distribuisce l'acqua lungo tutto il pendio, alimentando vasche, zampilli e cascate. Ecco i punti da non mancare:

  • la Fontana dell'Ovato, chiamata anche regina delle fontane, dove l'acqua ricade a ventaglio in un grande bacino ovale;
  • il Viale delle Cento Fontane, un lungo percorso costeggiato da circa cento getti d'acqua disposti su più livelli;
  • la Fontana dell'Organo, con l'organo idraulico restaurato che torna a suonare spinto soltanto dalla forza dell'acqua;
  • la Fontana di Nettuno con le peschiere ai suoi piedi, uno degli scorci preferiti da chi fotografa;
  • la Rometta, la Roma antica riprodotta in scala ridotta, con la città raffigurata come una figura seduta in trono.

I giardini sono disposti a terrazze collegate da scale e rampe: tutto quello che si scende va poi risalito. Scarpe comode e passo tranquillo sono d'obbligo.

Villa Adriana: una città per un solo uomo

Nella pianura sotto Tivoli si estende Villa Adriana, costruita per l'imperatore Adriano in diverse fasi tra il 118 e il 138 d.C. Parlare di villa è quasi riduttivo: era un insieme vasto come una città, con palazzi, terme, teatri, giardini e specchi d'acqua. È nel Patrimonio UNESCO dal 1999 e oggi, come Villa d'Este, è gestita dall'Istituto VILLAE.

Tra gli angoli più suggestivi vi segnaliamo il Canopo, una lunga vasca circondata da colonne e statue d'ispirazione egizia; il Teatro Marittimo, un'isola circolare racchiusa da un canale e da un portico, ritenuta il rifugio privato dell'imperatore; il Pecile, un vasto spazio circondato da portici e con una vasca centrale; e le Grandi Terme, le cui volte si alzano ancora maestose. L'area è molto ampia e quasi interamente all'aperto: portate acqua, nella bella stagione un cappello, e calcolate almeno mezza giornata di visita.

Organizzare la gita

Per vedere entrambe le ville conviene mettersi in viaggio presto. Noi suggeriamo di iniziare da Villa Adriana al mattino, quando la luce sulle rovine è ancora morbida e il caldo non si fa sentire, e di riservare il pomeriggio a Villa d'Este, dove l'ombra dei giardini e il rumore delle fontane diventano un vero ristoro.

Con i mezzi pubblici

Da Castro Pretorio i mezzi pubblici sono la scelta più comoda. Per prendere i treni regionali diretti a Tivoli bisogna arrivare alla stazione Tiburtina: la metro B ci porta senza cambi dalla fermata Castro Pretorio, a circa 250 metri dalla struttura. In alternativa ci sono gli autobus extraurbani Cotral, che partono dalla zona della fermata Ponte Mammolo, sempre sulla linea B. Per spostarvi da una villa all'altra potete contare sugli autobus locali.

In auto

Chi preferisce l'auto segue il navigatore verso est, evitando il centro storico e la sua ZTL. Tenete presente che la struttura non dispone di parcheggio. Qualunque mezzo scegliate, verificate in anticipo sui siti ufficiali aperture, chiusure straordinarie e biglietti, che cambiano a seconda della stagione.

Il rientro a Castro Pretorio

Dopo una giornata fra giochi d'acqua e rovine imperiali, tornare ad Accomodation Corallo è semplice: con la metro B si scende a Castro Pretorio e in pochi minuti siete in Via Palestro. Vi aspettano una doccia rinfrescante nel bagno privato, l'aria condizionata nelle serate estive e, nei dintorni, tanti bar e ristoranti per chiudere la giornata a tavola senza dover riprendere i mezzi.

Roma e dintorni a portata di gita

Da Castro Pretorio la metro B e la Stazione Termini aprono la strada a tutta la città e alle gite fuori porta.