Molti ospiti arrivano ad Accomodation Corallo pensando di trovare soltanto "la zona della stazione". Poi escono dal portone di Via Palestro e scoprono che Castro Pretorio ha alle spalle quasi duemila anni di storia: un accampamento militare dell'antica Roma, una delle porte più celebri della città, le terme più grandi mai costruite nell'Urbe e la Biblioteca nazionale. Vi raccontiamo il quartiere così come lo raccontiamo a chi soggiorna da noi, con le tappe che si possono vedere a piedi in una mattinata.
Il nome: l'accampamento dei pretoriani
Il nome del rione viene dai Castra Praetoria, la caserma della guardia pretoriana, il corpo militare incaricato di proteggere l'imperatore. Fu costruita tra il 20 e il 23 d.C., sotto l'imperatore Tiberio e su consiglio del prefetto del pretorio Seiano, per dare un'unica sede alle coorti pretoriane. Era un grande recinto rettangolare di circa 440 per 380 metri, chiuso da mura in mattoni.
Nel III secolo l'imperatore Aureliano inglobò l'accampamento nella nuova cinta difensiva, le Mura Aureliane, sopraelevandone i muri. Più tardi Costantino, quando sciolse la guardia pretoriana, ne fece abbattere il lato rivolto verso la città. Gli altri tre lati, però, sono ancora in piedi e si riconoscono lungo il perimetro delle mura. Curiosamente, l'area è tornata alla sua vocazione: al suo interno c'è una caserma considerata la più antica al mondo ancora presidiata da militari.
Le Terme di Diocleziano e Santa Maria degli Angeli
A pochi minuti a piedi da noi si stendono i resti delle Terme di Diocleziano, inaugurate nel 306 d.C. dopo pochi anni di lavori. Erano le più vaste di Roma: il recinto copriva quasi 14 ettari e il complesso poteva accogliere fino a 3.000 persone contemporaneamente. Smisero di funzionare nel VI secolo, quando durante la guerra gotica furono tagliati gli acquedotti.
Nel Cinquecento papa Pio IV affidò a Michelangelo il compito di trasformare il grande frigidarium in una chiesa e di progettare un convento per i certosini. Nacque così la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri: entrando, le volte immense e le colonne colossali restituiscono ancora l'idea della grandezza delle antiche terme. L'ex convento, con il suo chiostro, dal 1889 è sede del Museo Nazionale Romano.
Palazzo Massimo
L'altra sede del museo che vi consigliamo nel quartiere è Palazzo Massimo alle Terme, costruito tra il 1883 e il 1886 sull'area dell'antica Villa Peretti. Le Terme e Palazzo Massimo distano poche centinaia di metri l'uno dall'altro: si possono visitare nella stessa giornata.
Porta Pia e il 20 settembre 1870
Seguendo le mura verso nord si arriva a Porta Pia, una delle opere romane di Michelangelo. La volle papa Pio IV e fu costruita tra il 1561 e il 1565; dopo la morte del maestro i lavori furono completati da Giacomo Del Duca. La facciata verso la città, quella più scenografica, è proprio la sua. Il lato esterno, con le statue di sant'Agnese e sant'Alessandro, fu invece ricostruito da Virginio Vespignani per Pio IX.
Qui si è scritta una pagina decisiva della storia d'Italia. Il 20 settembre 1870 le truppe italiane aprirono una breccia nelle mura a poche decine di metri dalla porta e i bersaglieri entrarono in città: era la fine del potere temporale dei papi e si apriva la strada a Roma capitale d'Italia. Dal 1932 gli ambienti della porta ospitano il Museo storico dei bersaglieri, e davanti alla porta si trova il Monumento al Bersagliere, inaugurato nel 1932.
Dopo il 1870: nasce il quartiere moderno
Con Roma capitale, l'area cambiò volto in pochi decenni. Lungo via XX Settembre, che porta il nome della data della breccia, sorsero i grandi palazzi dei ministeri in stile umbertino; vennero tracciati viali e piazze come Piazza dell'Indipendenza e Piazza della Repubblica, con la Fontana delle Naiadi.
La Biblioteca nazionale centrale
In viale Castro Pretorio, proprio sull'area dell'antico accampamento, ha sede la Biblioteca nazionale centrale di Roma. Fondata nel 1876 nel Palazzo del Collegio Romano, si trasferì nel 1975 nell'edificio attuale. Insieme a quella di Firenze è una delle due biblioteche nazionali centrali italiane, incaricate di raccogliere e conservare quanto si pubblica nel Paese.
Vivere Castro Pretorio
Oggi il quartiere unisce tutto questo alla comodità della Stazione Termini, a circa 450 metri dalla struttura, e della fermata metro Castro Pretorio, a circa 250 metri. Nelle vie intorno trovate supermercato, lavanderia a gettoni, linee di autobus e numerosi bar e ristoranti. Dopo una mattinata tra mura antiche e musei, rientrare in camera per una pausa al fresco dell'aria condizionata è questione di pochi passi.
Roma e dintorni a portata di gita
Da Castro Pretorio la metro B e la Stazione Termini aprono la strada a tutta la città e alle gite fuori porta.