Il fianco curvo del Colosseo contro un cielo azzurro: tre ordini di arcate in travertino scandite da semicolonne, quelle più alte aperte sul cielo, e sopra la parete piena dell'attico con piccole finestre quadrate
Il fianco curvo del Colosseo contro un cielo azzurro: tre ordini di arcate in travertino scandite da semicolonne, quelle più alte aperte sul cielo, e sopra la parete piena dell'attico con piccole finestre quadrate. Foto: Acediscovery · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Fra le domande che riceviamo prima di un arrivo, quella sul Colosseo vince quasi sempre: quando andarci, come prenotare, quanto tempo serve. La buona notizia per chi dorme ad Accomodation Corallo è che l'Anfiteatro Flavio è vicino e facile da raggiungere, sia con la metropolitana sia con una passeggiata che attraversa uno dei rioni più belli della città. Ecco come organizziamo, insieme ai nostri ospiti, una giornata dedicata alla Roma antica, fra arena, Foro e Palatino.

Da Via Palestro al Colosseo: metro o passeggiata

La soluzione più rapida è la metro B. La fermata Castro Pretorio si trova a circa 250 metri dalla struttura, e in alternativa potete salire a Termini, a circa 450 metri; in entrambi i casi si scende alla fermata Colosseo, che sbuca proprio di fronte all'anfiteatro. Se invece avete voglia di camminare, mettete in conto circa 35 minuti a piedi: il percorso più piacevole scende verso Monti, con le sue strade in pendenza e le piccole piazze, fino a quando, svoltato l'ultimo angolo, compare la mole dell'anfiteatro. L'auto non la consigliamo: buona parte del centro è dentro la ZTL e la struttura non dispone di parcheggio. Un'occhiata al sito ATAC prima di uscire aiuta a scoprire eventuali lavori o deviazioni.

Prenotare prima, visitare meglio

Anfiteatro, Foro Romano e Palatino sono gestiti dal Parco archeologico del Colosseo, che vende biglietti cumulativi. Di solito comprendono l'ingresso al Colosseo in un orario scelto al momento dell'acquisto e l'accesso all'area archeologica di Foro e Palatino; alcune formule includono anche l'arena o i sotterranei, e l'offerta può cambiare nel tempo. Il consiglio che diamo a tutti è semplice: comprate solo sul sito ufficiale colosseo.it, con largo anticipo se viaggiate in primavera, in estate o durante i ponti. Diffidate di chi vende biglietti per strada o su siti dall'aspetto ufficiale e conservate il titolo d'ingresso sullo smartphone.

  • Partite dall'orario d'ingresso al Colosseo e organizzate il resto della giornata attorno a quello.
  • Indossate scarpe con una suola robusta: fra selciati antichi, sterrati e salite si cammina parecchio, e l'ombra è poca.
  • Portate acqua e cappello e controllate prima le regole su zaini e borse voluminose.

L'Anfiteatro Flavio da vicino

Il nome con cui lo conoscevano i Romani era Anfiteatro Flavio, dalla dinastia degli imperatori che lo vollero. I lavori partirono sotto Vespasiano e fu suo figlio Tito a inaugurarlo nell'80 d.C., con giochi andati avanti per cento giorni. Era il più grande anfiteatro dell'impero e accoglieva decine di migliaia di spettatori, distribuiti sulle gradinate in base alla classe sociale. Oggi l'arena in parte ricostruita permette di immaginare lo spettacolo, mentre sotto il piano di gioco si aprono gli ipogei: corridoi, ambienti di servizio e montacarichi che facevano apparire all'improvviso gladiatori e belve. Usciti, fermatevi davanti all'Arco di Costantino, eretto nel 315 d.C. per celebrare la vittoria di Ponte Milvio.

Passeggiata nel Foro Romano

A pochi passi dall'anfiteatro si entra nella valle che fu per secoli il cuore della vita pubblica: politica, culto, affari. Il filo da seguire è la Via Sacra, la strada percorsa dai cortei trionfali. Lungo il cammino si incontrano l'Arco di Tito, dedicato alla conquista di Gerusalemme, il Tempio di Vesta con la vicina Casa delle Vestali e le sue vasche, la Curia, sede delle riunioni del Senato, e infine il massiccio Arco di Settimio Severo. Vale la pena fermarsi a leggere i pannelli: con un minimo di contesto, colonne e basamenti tornano a essere strade, botteghe e tribunali.

Il Palatino e i suoi giardini

Dal Foro si sale al Palatino, il colle legato al mito della fondazione e scelto dagli imperatori per le loro residenze: proprio dal suo nome deriva la parola palazzo. Si cammina fra le rovine della Domus Flavia e della Domus Augustana e, nei periodi di apertura, si possono visitare le case di Augusto e di Livia con i loro affreschi. Gli Orti Farnesiani, giardini cinquecenteschi, offrono un affaccio sul Foro dall'alto; dal lato opposto lo sguardo scende sul Circo Massimo. È il tratto più verde della giornata e il posto giusto per riposare all'ombra dei pini.

In che ordine visitare

Non esiste un percorso obbligato. Chi entra nel Colosseo appena apre trova spesso meno folla e una luce più dolce; nei mesi più caldi, invece, può essere sensato iniziare da Foro e Palatino e lasciare l'anfiteatro, almeno in parte coperto, alle ore centrali. Calcolate una mezza giornata abbondante, o la giornata intera se volete vedere tutto con calma. Se uscite dal lato del Campidoglio, il panorama sul Foro dall'alto è un bel congedo.

Il ritorno ad Accomodation Corallo

Per rientrare basta riprendere la metro B alla fermata Colosseo e scendere a Castro Pretorio, a circa 250 metri dalla struttura, oppure a Termini. Chi ha ancora energie può risalire a piedi attraversando di nuovo Monti. Ad Accomodation Corallo vi aspettano una camera con aria condizionata, preziosa nelle giornate estive, e il bagno privato con doccia per togliersi di dosso la polvere degli scavi. Se il giorno della partenza volete concedervi un'ultima visita, potete lasciare le valigie al deposito bagagli e passare a riprenderle prima del treno.

Una base comoda per scoprire Roma

Cinque camere con bagno privato in Via Palestro, a 450 metri dalla Stazione Termini e a 250 metri dalla metro Castro Pretorio.