Il centro storico di Roma non si visita con una lista da spuntare: si attraversa, lasciandosi sorprendere. Basta girare un angolo per trovarsi davanti a una piazza barocca o a un tempio di quasi due millenni. Il cuore della città, chiuso nell'ansa del Tevere, si percorre bene a piedi, e c'è un itinerario che proponiamo spesso ai nostri ospiti: Pantheon, Sant'Ivo alla Sapienza, Piazza Navona e, per chiudere, Campo de' Fiori. Dalla struttura il Pantheon dista circa 4 km in auto, ma fra ZTL e parcheggi introvabili conviene davvero lasciarla perdere.
Da Castro Pretorio al centro: bus o a piedi
La strada più comoda passa dalla Stazione Termini, a circa 450 metri da Via Palestro. Dal piazzale partono i bus 40, 64 e 70, diretti verso Largo di Torre Argentina: da lì il Pantheon è a un breve tratto a piedi. Chi ama camminare può fare tutto a piedi: in circa 10-12 minuti si arriva in Piazza della Repubblica, a circa 600 metri, e da lì si scende verso il centro storico, magari facendo tappa alla Fontana di Trevi. È una camminata lunga, ma è già parte della visita. Prima di uscire controllate eventuali deviazioni sul sito ATAC.
Il Pantheon e la sua cupola
Sul frontone si legge ancora il nome di Agrippa, genero di Augusto e costruttore del primo tempio, ma l'edificio che ammiriamo è la ricostruzione voluta dall'imperatore Adriano nel II secolo d.C. Entrando, lo sguardo corre subito in alto: la cupola di calcestruzzo, con un diametro di oltre 43 metri, è rimasta per secoli la più ampia mai costruita, e al centro l'oculo lascia entrare l'unica luce. Nei giorni di pioggia l'acqua cade sul pavimento e defluisce attraverso piccoli fori di scolo.
Nel 609 il tempio fu donato al papa e consacrato come chiesa di Santa Maria ad Martyres, ed è anche grazie a questo che è giunto fino a noi quasi intatto. Ospita le tombe di Raffaello, di Vittorio Emanuele II, di Umberto I e della regina Margherita. L'ingresso è a pagamento ed è consigliabile prenotare: condizioni e orari sono sul portale del Ministero della Cultura. Fuori, a due passi, in Piazza della Minerva c'è il piccolo elefante di Bernini che regge un obelisco.
Sant'Ivo alla Sapienza, la sorpresa di Borromini
Molti passano oltre senza saperlo. Dietro il portone del Palazzo della Sapienza, che per secoli ospitò l'università di Roma, si apre un cortile allungato con due ordini di portici, chiuso sul fondo dalla facciata concava di Sant'Ivo alla Sapienza. Il progetto è di Francesco Borromini, che avviò il cantiere nel 1643. Alzate la testa: la lanterna a spirale che corona la cupola, con le sue fiamme di pietra, è unica nel panorama dei tetti romani. All'interno la pianta a stella gioca con luce e geometria. La chiesa è aperta solo in alcuni giorni, quindi informatevi prima; anche il solo cortile ripaga la deviazione.
Piazza Navona: uno stadio diventato piazza
Pochi minuti dopo si sbuca in Piazza Navona. La sua forma allungata ricalca quella dello Stadio di Domiziano, costruito nel I secolo d.C. per le gare di atletica, i cui resti sono visibili sotto il livello della piazza sul lato nord. Al centro domina la Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini, con le personificazioni di Nilo, Gange, Danubio e Rio della Plata, i grandi fiumi dei continenti allora noti, raccolte attorno a un obelisco. Davanti si leva Sant'Agnese in Agone di Borromini: i due grandi rivali del barocco, faccia a faccia. Ai lati opposti della piazza, la Fontana del Moro e la Fontana del Nettuno.
Campo de' Fiori e via Giulia
Attraversato corso Vittorio Emanuele si raggiunge Campo de' Fiori: di mattina c'è il mercato, con banchi di frutta, verdura, fiori e spezie, mentre la sera la piazza diventa uno dei ritrovi più animati del centro. Con le gambe ancora buone si arriva a Piazza Farnese, dominata dal palazzo rinascimentale, e a via Giulia, la strada che racconta la Roma del Cinquecento.
- Partite di buon'ora: a metà giornata Pantheon e Navona sono affollatissimi.
- Una borraccia basta: i nasoni, le fontanelle pubbliche di acqua potabile, sono ovunque.
- Per le chiese tenete a portata di mano qualcosa per coprire spalle e ginocchia.
Il ritorno verso Termini
A fine giornata riprendete il 40, il 64 o il 70 in direzione Termini: da lì sono pochi minuti a piedi fino ad Accomodation Corallo. In camera vi aspettano aria condizionata, TV a schermo piatto e Wi-Fi gratuito, oltre al bagno privato con doccia; il bollitore elettrico è comodo per un tè prima di riposare. Se invece volete restare fuori ancora un po', nei dintorni di Via Palestro ci sono numerosi bar e ristoranti. E se viaggiate con il vostro cane, nessun problema: gli animali sono ammessi.
Una base comoda per scoprire Roma
Cinque camere con bagno privato in Via Palestro, a 450 metri dalla Stazione Termini e a 250 metri dalla metro Castro Pretorio.