Il colonnato di Bernini in Piazza San Pietro visto dal basso: una curva di colonne in travertino bianco, la balaustra coronata da statue di santi e, sulla destra, lo stemma papale scolpito sopra la testata, sotto un cielo azzurro attraversato da nuvole sfrangiate
Il colonnato di Bernini in Piazza San Pietro visto dal basso: una curva di colonne in travertino bianco, la balaustra coronata da statue di santi e, sulla destra, lo stemma papale scolpito sopra la testata, sotto un cielo azzurro attraversato da nuvole sfrangiate. Foto: MrPanyGoff (Plamen Agov) · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Vaticano merita una giornata tutta per sé: provare a infilarlo fra due altre visite significa quasi sempre passare più tempo in coda che davanti alle opere. Dalla nostra zona San Pietro e i Musei Vaticani distano circa 7 km in auto, ma tra traffico, ZTL e mancanza di parcheggi la macchina è la scelta peggiore. Molto meglio la metropolitana, che per chi soggiorna ad Accomodation Corallo parte a pochi minuti a piedi. Ecco i consigli che diamo ai nostri ospiti la sera prima.

Metro A da Termini, una sola linea

La Stazione Termini è a circa 450 metri da Via Palestro. Lì si prende la metro A in direzione Battistini, senza cambi, e si sceglie la fermata in base al programma:

  • Ottaviano, se volete cominciare da Piazza San Pietro e dalla basilica;
  • Cipro, se puntate subito all'ingresso dei musei in viale Vaticano.

Fra le due fermate si cammina costeggiando le mura vaticane, quindi è facile arrivare da una parte e ripartire dall'altra.

Dentro i Musei Vaticani

Le raccolte papali prendono forma all'inizio del Cinquecento con Giulio II e oggi costituiscono uno dei complessi museali più grandi al mondo. Il percorso richiede ore: nel Cortile Ottagono si incontra il Laocoonte, più avanti la lunga Galleria delle Carte Geografiche e poi le Stanze di Raffaello, con la celebre Scuola di Atene. Il gran finale è la Cappella Sistina. Michelangelo dipinse la volta fra il 1508 e il 1512 e tornò, molti anni dopo, per il Giudizio Universale della parete dell'altare; le pareti laterali erano state affrescate nel Quattrocento da artisti come Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. Nella Sistina si sta in silenzio e le fotografie non sono ammesse.

Biglietti: solo canali ufficiali

Prenotate in anticipo e unicamente sul sito ufficiale dei Musei Vaticani: online ci sono molte pagine che ne imitano l'aspetto. La domenica, di regola, i musei restano chiusi, tranne l'ultima domenica del mese, quando l'ingresso è gratuito ma non prenotabile e le code diventano lunghissime; se avete scelta, evitatela. Verificate sempre calendario e chiusure straordinarie sul sito. All'uscita molti si fermano a fotografare la scala elicoidale.

La piazza e la basilica

Piazza San Pietro è racchiusa dal colonnato seicentesco di Gian Lorenzo Bernini, un abbraccio di quattro file di colonne sormontate dalle statue dei santi, con l'obelisco egizio nel mezzo. L'ingresso in basilica non si paga, ma si passa dai controlli di sicurezza: nei periodi di maggiore affluenza conviene arrivare di buon'ora.

Varcata la soglia, a destra si trova la Pietà, scolpita da Michelangelo poco più che ventenne. Al centro, sotto la cupola, il baldacchino di bronzo di Bernini si alza sopra l'altare papale e la tomba dell'apostolo Pietro. La cupola fu progettata da Michelangelo e terminata dopo la sua morte: guardarla dal basso è un'emozione che resta.

Salire sulla cupola

Chi non soffre di vertigini né di claustrofobia dovrebbe provarci. In tutto si contano 551 gradini; salendo in ascensore il primo tratto, quelli da fare a piedi scendono a circa 320, e gli ultimi passano in corridoi stretti e inclinati che seguono la curva della cupola. In cima, la terrazza regala una vista che abbraccia Roma e i giardini vaticani. Non è adatta a chi ha difficoltà motorie e con i bambini piccoli va valutata con attenzione.

Come vestirsi e cosa portare

  • Spalle e ginocchia coperte sia nei musei sia in basilica, anche in piena estate: niente canottiere né shorts. Una sciarpa leggera in borsa risolve molti problemi.
  • Zaini e borse grandi possono dover essere lasciati al guardaroba: viaggiate leggeri.
  • Scarpe comode, perché fra sale, navate e scalini si resta in piedi tutto il giorno.
  • Controllate il calendario delle celebrazioni, perché udienze e funzioni possono limitare l'accesso a piazza e basilica.

Il rientro a Castro Pretorio

Tornare è semplice: metro A fino a Termini e poi una breve passeggiata di circa 450 metri fino a Via Palestro. In camera, ad Accomodation Corallo, trovate l'aria condizionata per le giornate calde, il bagno privato con doccia e un frigorifero per tenere in fresco l'acqua del giorno dopo. Per cena, nei dintorni ci sono numerosi bar e ristoranti; e se il Vaticano è l'ultima tappa del viaggio, il deposito bagagli vi permette di visitarlo senza valigie al seguito.

Una base comoda per scoprire Roma

Cinque camere con bagno privato in Via Palestro, a 450 metri dalla Stazione Termini e a 250 metri dalla metro Castro Pretorio.