Facciata di Santa Maria in Trastevere vista dal basso: fascia a mosaico su fondo oro con la Madonna col Bambino in trono fra figure femminili con lampade, quattro statue di papi e santi sulla balaustra sopra il portico ad archi con colonne di granito e, sulla destra, la torre campanaria in laterizio con un ampio quadrante a numeri romani, cielo azzurro
Facciata di Santa Maria in Trastevere vista dal basso: fascia a mosaico su fondo oro con la Madonna col Bambino in trono fra figure femminili con lampade, quattro statue di papi e santi sulla balaustra sopra il portico ad archi con colonne di granito e, sulla destra, la torre campanaria in laterizio con un ampio quadrante a numeri romani, cielo azzurro. Foto: C messier · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Attraversare il Tevere cambia il ritmo della giornata. Da una parte il centro monumentale, dall'altra un rione di strade lastricate, edera sulle facciate e piazzette dove sedersi, con alle spalle il colle del Gianicolo e la sua terrazza sulla città. Il nome stesso racconta la posizione: in latino si diceva trans Tiberim, «al di là del Tevere». È una meta che proponiamo spesso ai nostri ospiti per una giornata intera, da vivere senza orologio e con scarpe comode.

Come arrivarci da Castro Pretorio

Da Accomodation Corallo Trastevere dista circa 6 km in auto, ma qui la macchina è più un impiccio che un aiuto: il centro storico è protetto dalla ZTL e fra i vicoli del rione i posti liberi sono rarissimi. Molto meglio i mezzi pubblici. La Stazione Termini è a circa 450 metri dalla struttura, pochi minuti a piedi, e da lì i bus 40, 64 e 70 portano verso il centro storico. Scesi dal bus, si passa il fiume a piedi su uno dei ponti oppure si sale sul tram 8, che attraversa il Tevere e percorre viale di Trastevere.

Il rione: storia lunga, strade strette

Oggi Trastevere è il XIII rione di Roma, ma era già un pezzo di città in età augustea, quando rientrava fra le quattordici regioni urbane con il nome di Regio Transtiberim. Il cuore antico è un intreccio di vie selciate, case medievali, panni stesi tra le finestre e muri coperti di rampicanti. Il modo migliore per conoscerlo è perdersi un po'. Di mattina il rione è più quieto e la luce scalda gli intonaci color ocra; verso sera si riempie di romani e visitatori e cambia completamente volto.

Santa Maria in Trastevere, l'oro dei mosaici

Prima o poi ogni passeggiata sbuca nella piazza di Santa Maria in Trastevere: al centro una fontana, sul fondo la facciata della basilica. Secondo la tradizione la fondò papa Callisto I nel III secolo, il che la colloca fra le più antiche chiese romane dedicate alla Madonna. L'edificio che vediamo oggi nasce però dal rifacimento voluto da Innocenzo II fra il 1138 e il 1143, che impiegò anche materiali recuperati dalle Terme di Caracalla.

Alzate gli occhi verso la facciata: la fascia a mosaico del XIII secolo raffigura la Vergine in trono che allatta il Bambino, affiancata da dieci figure femminili con le lampade. Il portico fu aggiunto nel 1702 da Carlo Fontana, e di lato svetta il campanile romanico. All'interno meritano tempo:

  • il mosaico dell'abside, del XII secolo, con Cristo e Maria seduti fianco a fianco sullo stesso trono, su fondo dorato;
  • più in basso, le Storie della Vergine composte a mosaico da Pietro Cavallini nel 1291, uno dei capolavori del Medioevo romano.

È una chiesa in cui si celebra regolarmente: entrate con un abbigliamento adeguato e muovetevi con discrezione durante le funzioni.

La salita al Gianicolo

Lasciato il rione, si sale a piedi verso il Gianicolo, che con i suoi 88 metri domina la riva destra del fiume. Non fa parte dei sette colli classici, eppure offre uno dei panorami più larghi su Roma; per tradizione il suo nome è legato al dio Giano. Qualche tratto è in pendenza: con i bambini prendetevela comoda e fermatevi all'ombra quando serve.

Il Fontanone

Lungo la strada si incontra la Fontana dell'Acqua Paola, che i romani chiamano il Fontanone. La volle papa Paolo V e fu realizzata fra il 1610 e il 1614 su progetto di Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio, come mostra finale dell'antico acquedotto Traiano, ripristinato per l'occasione. La grande facciata candida, che ricorda un arco di trionfo, si specchia in un'ampia vasca: difficile resistere a una foto.

I luoghi di Garibaldi

Nel 1849 il colle fu il fronte della difesa della Repubblica Romana, e più tardi è diventato un parco della memoria risorgimentale. In cima si erge la grande statua a cavallo di Giuseppe Garibaldi, del 1895, e poco più in là il monumento ad Anita Garibaldi. Ai lati dei viali si susseguono i busti dei garibaldini, e un muro riporta inciso il testo della Costituzione della Repubblica Romana.

Il colpo di mezzogiorno

Un consiglio pratico: organizzatevi per essere in cima un po' prima delle 12. Ogni giorno, a mezzogiorno esatto, poco sotto il piazzale di Garibaldi parte un colpo di cannone a salve. L'usanza risale al 1847, quando Pio IX volle un segnale unico per mettere d'accordo le campane della città, fino ad allora regolate ciascuna sul proprio orologio. All'inizio si sparava da Castel Sant'Angelo; dal 1904 il cannone si trova sul Gianicolo ed è curato dall'Esercito Italiano.

Poi affacciatevi alla balaustra: davanti a voi cupole, campanili e tetti a perdita d'occhio, con i colli all'orizzonte. Se tornate al tramonto, la città si tinge di arancio ed è un altro spettacolo.

Il rientro ad Accomodation Corallo

A fine giornata le gambe si fanno sentire, ma tornare è semplice: dal centro storico i bus 40, 64 e 70 riportano a Termini, e da lì la struttura è a circa 450 metri. In camera vi aspettano il bagno privato con doccia e, nelle giornate calde, l'aria condizionata. Se il giro a Trastevere cade nel giorno della partenza, potete lasciare le valigie al nostro deposito bagagli.

Una base comoda per scoprire Roma

Cinque camere con bagno privato in Via Palestro, a 450 metri dalla Stazione Termini e a 250 metri dalla metro Castro Pretorio.